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Generale Jacques Guillermaz
(1911-1998)
Diplomatico
e militare, specialista della Cina del XX secolo e in particolare del Partito
Comunista Cinese (PCC), il Generale Jacques Guillermaz è stato uno
dei fondatori del Centro
di Ricerca e di Documentazione sulla Cina Contemporanea (CECMC), oggi
in seno all'École des hautes études en sciences sociales (EHESS),
di cui avrà la direzione fino al 1976.
Ottenuto il diploma alla scuola militare di Saint-Cyr, dal maggio 1937, alla vigilia dell'invasione giapponese, è a Pechino come assistente dell'attaché militare poi a Chongqing dal 1941 al 1943, anno in cui lascia la Cina per Algeri. Dopo aver partecipato alla liberazione della Francia nel 1944, riparte in Cina l'anno seguente, come attaché militare, ma stavolta a Nanchino, dove ha sede il governo nazionalista cinese, e da là assisterà alla presa del potere da parte del Partito Comunista Cinese (PCC), nel 1949. Lascerà la Cina nel 1951 e nei due anni successivi avrà un incarico a Bangkok.
Osservatore attento degli eventi politici che hanno luogo non solo in Cina ma anche nelle regioni vicine, nel 1954 partecipa, in qualità di consigliere della delegazione francese, alla Conferenza di Ginevra sul Vietnam, dove farà fruttare le relazioni che ha intrattenuto in passato con rappresentanti di alto livello del PCC. Affinché la Francia possa far sentire tutto il suo peso non solo a livello politico e strategico, ma anche culturale ed economico in Asia, il Generale Guillermaz mette l'accento sulla necessità di formare adeguatamente degli specialisti sull'Asia contemporanea, tenuto anche conto del fatto che la sinologia francese ha fino ad allora privilegiato maggiormente gli studi sulla Cina classica. Nel 1958, su proposta della VI Sezione dell'École Pratique des Hautes études (EPHE) di Parigi - che diventerà qualche hanno dopo l'École des Hautes Etudes en Sciences Sociales, accetta dunque di fondare e dirigere il Centro di Ricerca e di Documentazione sulla Cina Moderna e Contemporanea, che federerà ben presto giovani ricercatori e studenti. Guillermaz ne sarà direttore fino al momento di andare in pensione, restando sempre al servizio dello Stato in un settore di sua competenza. Le sue attività di ricerca e d'insegnamento (attiverà tra le altre un corso sulla storia del PCC), salvo due interruzioni a causa di nuove missioni diplomatiche, dureranno quindi fino al 1976.
Nel 1964, partecipa alla missione segreta inviata da de Gaulle a Taiwan e destinata a informare Chang Kai-shek della decisione presa in nome dello stato francese di riconoscere la Repubblica Popolare Cinese. In seguito, e fino al 1966, il Generale Guillermaz soggiornerà in Cina come attaché militare in seno alla rappresentazione diplomatica francese che ha riaperto la sua sede a Pechino, figurando così tra i rari osservatori diretti di un paese alla vigilia della rivoluzione culturale.La sua biblioteca personale donata al Fondo cinese della Biblioteca Municipale di Lione, essenzialmente in lingua cinese, è stimata a 2500 volumi e comprende monografie, riviste, ma anche un fondo documentario molto prezioso sulla Rivoluzione Culturale.
Tutti questi documenti
concernono la Cina del XX secolo, in particolare la storia delle idee e dei
movimenti politici, il PCC in particolare, ma anche la letteratura cinese
moderna e la sociologia. Questo fondo riflette evidentemente i campi di ricerca
prediletti dal Generale Guillermaz.
In Memoriam
- Chevrier, Yves, "Jacques Guillermaz", Lettre d'information
de l'AFEC, n° 28, juillet 1998, p. 2-4.
- Eyraud, Henri, "Le Général Jacques Guillermaz (1911-1998),
Pionnier de la Chine contemporaine", Revue
Historique des Armées, n° 1, 2003, p. 63-64.
Bibliografia selettiva
- Histoire
du Parti Communiste Chinois, 1921-1949, Paris : Payot, 1968, 450 p.
(Nuova edizione nel 1975, in due volumi, nella collezione "Petite Bibliothèque
Payot").
- Le
Parti Communiste chinois au pouvoir, 1er octobre 1949-1er mars 1972,
Paris : Payot, 1972, 542 p.
- La
Chine populaire, Paris : P.U.F., 1959 (diverse edizioni riviste ed
aumentate).
- Une
Vie pour la Chine : mémoires (1937-1989), Paris : R. Laffont,
1989, 450 p.