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L'Istituto franco-cinese di Lione
Per tracciare la storia di questo istituto (cfr. bibliografia
[in formato PDF
])
è necessario evocare il ruolo di Lione nella storia delle relazioni
politiche, economiche e culturali tra la Francia e la Cina. In effetti, Lione
è stata una delle città europee più rivolte verso la
Cina, sia per la sua storia e il ruolo privilegiato che ha avuto nella stampa
e l'edizione dei primi testi illustranti l'impero cinese cosi' come fu raccontato
dai primi missionari gesuiti, sia per il ruolo che ha avuto nel rinnovamento
missionario del XIX secolo, specificatamente in Cina, sia per gli scambi economici
legati all'industria della seta. E ad evocare la storia dei rapporti tra Lione
e la Cina in epoca moderna, vi è un un episodio particolare che non
può non attirare la nostra attenzione: la presenza tra il Rodano e
la Saona dal 1921 al 1946 di un instituto universitario cinese, l'Istituto
franco-cinese di Lione.
Nell'Istituto franco-cinese di Lione possiamo vedere la forma ultima e riuscita della presenza cinese in Francia durante la prima metà del XX secolo - successiva all'arrivo nel paese di un gran numero di coolies cinesi per sopperire alla mancanza di manodopera nelle fabbriche. Tale istituto si inserisce direttamente nell'ambito di quello che fu chiamato il "movimento lavoro e studio" (qin gong jian xue yun dong).
Unico esempio di "università" cinese con sede al di fuori del territorio cinese, per spiegarne la presenza a Lione, si può dire che la sua fondazione è una delle conseguenze più remote della Missione commerciale lionese degli anni 1895-1897. In effetti, al termine di questa missione un corso di civiltà dell'Estremo-Oriente e lingua cinese è assicurato, sin dal 1900, da Maurice Courant (1865-1935) all'Università di Lione. Sarà lo stesso Maurice Courant a partecipare sin dall'inizio alle trattative per la creazione di un Istituto franco-cinese a Lione. Nel 1919, egli fa parte di una missione che lo condurrà in Estremo-Oriente. L'obiettivo era quello di verificare le condizioni per la creazione di un istituto francese a Tokyo e di un Istituto francese di studi cinesi a Pechino, che però non vedrà mai la luce. In compenso, furono proprio la visita di Maurice Courant a Pechino e quella che, nello stesso periodo, rese Li Shizeng (1881-1973) alle autorità universitarie lionesi ad essere all'origine della creazione a Lione dell'Istituto franco-cinese.
Oltre a questo aspetto più o meno direttamente collegato alla storia delle relazioni commerciali tra la città del Rodano e la Cina, la scelta di Lione si spiega anche con il sostegno forte e costante di cui questo istituto (e gli ideali della giovane Repubblica cinese di allora) ha goduto da parte di personalità lionesi di primo piano quali Edouard Herriot, sindaco di Lione, il rettore Paul Joubin (1862- ?) e Marius Moutet, deputato del Rodano.
Questo istituto, che di
fatto era più una scuola normale che un'università, ha funzionato
dal 1921 sino all'indomani della seconda guerra mondiale, accogliendo durante
un quarto di secolo 473
studenti e studentesse cinesi [in formato PDF
].
Vi si tenevano dei corsi di perfezionamento di lingua francese, storia, scienze,
ecc., indirizzati a studenti cinesi selezionati in base ad un concorso e già
in possesso di un diploma di studi secondari ottenuto nel loro paese d'origine,
e finalizzati a permetter loro di accedere alle facoltà o alle grandes
écoles francesi. Opportunamente formati, questi cinesi rientravano
poi al loro paese, e costituivano, chi nell'insegnamento, chi nel mondo politico,
medico ed economico, i quadri di cui la Cina dell'epoca enormemente difettava.
Un quarto di questi studenti rientrarono in patria muniti di una tesi
di dottorato [in formato PDF
]
ottenuta presso università francesi.
Se la storiografia cinese ricorda la storia dell'Istituto franco-cinese di Lione, è senza dubbio a causa degli eventi che ne hanno segnato la nascita, spesso designati con il termine "la marcia su Lione", ma è anche perché molti degli studenti che vi hanno studiato hanno conosciuto un destino degno di nota dopo il loro rientro in patria.
Il fondo cinese della Biblioteca Comunale di Lione è stato creato a partire dal trasferimento delle collezioni della biblioteca dell'Istituto franco-cinese alla Biblioteca Comunale di Lione; la natura di queste collezioni rimanda al clima culturale in cui gli studenti cinesi presenti a Lione erano immersi, tanto per quel che concerne i loro studi quanto per i legami culturali e politici che li univano al loro paese.