Fondo cinese - storia


- Fate le vostre ricerche nelle risorse del Fondo cinese

- L'Istituto franco-cinese di Lione
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Bibliografia sull'Istituto franco-cinese di Lione (IFCL)
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La Marcia su Lione
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Gli Studenti cinesi
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Le Tesi di dottorato
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- Il Fondo cinese della biblioteca gesuita di Chantilly



Non è frequente trovare in Francia un fondo cinese in seno ad una biblioteca comunale. Il caso della Biblioteca di Lione è unico, ed è strettamente connesso alla storia delle relazioni che legano la città di Lione all'Estremo-Oriente, e più particolarmente alla Cina, da molti secoli.

Il fondo cinese della Biblioteca Comunale di Lione si è costituito negli anni settanta grazie al trasferimento delle collezioni provenienti dalla biblioteca dell'Istituto franco-cinese di Lione (1921-1946). Da allora, non ha cessato di arricchirsi e continua a crescere costantemente.

Composto a tutt'oggi da oltre 50000 documenti, tra cui quasi 800 titoli di periodici e circa 25 metri lineari di archivi, questo è il solo fondo cinese di provincia ad essere trattato e accessibile ad ogni tipo di pubblico, che abbia competenze sinologiche o meno. Per il 90% è costituito di documenti stampati in lingua cinese.

Le sue origini e i doni ricevuti nel corso degli anni rendono questo fondo particolarmente ricco per quel che riguarda la Cina del XX secolo, nei campi della letteratura e della cultura. In effetti, la biblioteca dell'Istituto franco-cinese racchiude quasi 25000 opere e più di 400 titoli di periodici pubblicati [in formato PDF ] in Cina negli anni 1920-1930, tanto in campo letterario che politico, tutti documenti molto difficili da trovare sia in Cina che in Occidente. Inoltre, il numero elevato di questi documenti fa di questa biblioteca una collezione, se non completa, per lo meno coerente per quello che può essere considerato il periodo di costruzione della Cina contemporanea. E' il caso, infine, di sottolineare che a differenza delle collezioni cinesi presenti in Occidente, e dunque costituite da Occidentali, il fondo della biblioteca dell'Istituto franco-cinese è stata creata da cinesi, in un periodo in cui una preoccupazione di tipo intellettuale poteva prevalere sull'aspetto propriamente bibliografico.

Il Generale Jacques Guillermaz (1911-1998) ha donato la propria biblioteca sinologica, composta di libri e riviste concernenti il periodo repubblicano e la Rivoluzione culturale; un'altra sinologa, Michelle Loi (1926-2002) ha anch'essa fatto dono di tutta la sua collezione privata, estremamente ricca di documenti sulla letteratura cinese successiva al Movimento del 4 maggio, e in particolare sugli studi riguardanti Lu Xun.

Nel 1999, la biblioteca gesuita "des Fontaines" di Chantilly, comprendente più di 12000 volumi in cinese è stata trasferita in seno alla Biblioteca Comunale di Lione; é evidentemente nel campo religioso e in quello della presenza cristiana in Cina che questo apporto é di grande valore.

Più recentemente (2003), la Signora Nicole Soymié ci ha fatto dono della bibliteca personale di suo marito, il sinologo Michel Soymié (1924-2002).

Infine, questo fondo vive grazie a una politica attiva di accessioni, attraverso gli scambi con la Biblioteca Comunale di Canton - Guangzhou, la Biblioteca Comunale di Shanghai e la Biblioteca Nazionale di Taiwan e attraverso gli acquisti, in particolare nel campo della letteratura cinese moderna e contemporanea. Una parte importante della letteratura cinese contemporanea (della Repubblica Popolare Cinese, oltre che di Taiwan) è regolarmente acquistata. Sono ugualmente conservati numerosi altri documenti, riguardanti svariati soggetti, prevalentemente a carattere culturale.

Il fondo cinese della Biblioteca Comunale di Lione riflette percio' una vasta parte della produzione editoriale cinese del XX secolo.

Un catalogo bibliografico in linea (OPAC), comportante anche i caratteri cinesi, permette l'accesso ad una parte delle registrazioni bibliografiche, che sono ugualmente consultabili attraverso la rete americana RLIN.